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           Mostra Museo Alternativo "Remo Brindisi"

           di  Lido di Spina (agosto 1982)

 

 

            Catalogo per la mostra presso il

            Museo Alternativo "Remo Brindisi

 

 

I Greci parlavano di un'arte della verità e di un'arte della menzogna. La prima, (ovviamente) cara ad Apollo, punta alla luce chiara della ragione; la seconda e` cara ad Hermes, dio complicatissimo che ha stretti rapporti con la notte ed il mondo infero. La scelta informale della pittura di Augusto Piccioni oscilla fra questi due dei (felicemente) incapace di decidersi esclusivamente per uno di essi. Il piacere del colore, l'amore per la luce riconducono Piccioni nelle mani di Apollo, ma il caos, l'esibizione della soggettività legano l'artista alla figura ambigua e proteiforme di Hermes. Con Hermes e in Hermes l'universo viene colto o prima della storia o dopo la storia: un punto situato sempre e comunque fuori dell'intelligenza ordinatrice, in contatto costante (e affascinato) con il cosmo come disordine, slancio vitale, magma eracliteo e instabile. Piccioni percorre l'universo per ogni dove, fin dentro le striature intime dell'essere, nel microcosmo e nel macrocosmo, nel regno della dismisura e dello sconfinamento. Per il giovane artista e` pertanto valida ancora la lezione di Kandinsky: un quadro altro non e` se non la trasposizione pittorica delle tensioni che si sviluppano contemporaneamente e simultaneamente, nel cosmo e nella psiche. La psiche ci rimanda, come dicevamo, ad Hermes; l'io, per Piccioni, si espande in tutte le direzioni; tenta la conquista del mondo ma non nel senso di una qualche ricostruzione del mondo stesso, ma nel senso che il soggetto e il cosmo si ritrovano in una azione che mira a se stessa, alla propria espansività` libera e irrefrenabile. E tutto questo cade sotto il dio iniropompo: egli e` il dio dei ladri e quindi del soggetto che si appropria del mondo, ma essendo, ad un tempo, il dio dei sogni, riconduce l'arte su di un terreno altro dal "principio della realtà", il terreno del piacere perché, come diceva Mann, se Dio e` la serietà, gli dei sono il divertimento, il gioco, insomma la libertà.

 

                                                                                                                             Robertomaria Siena

 

 

 

 

 

 

 

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Presentazione in catalogo per la mostra presso il Museo alternativo "Remo Brindisi" di Lido di Spina, agosto 1982.

 

 
 

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AUGUSTO   PICCIONI